Posto sullo spartiacque tra Aso e Tesino,
Montalto delle Marche rappresenta sicuramente il punto di partenza ideale per visitare l'intero territorio piceno.
Montalto delle Marche risulta essere ugualmente distante dagli interessanti centri artistici di Ascoli e Fermo, dalle spiagge di San Benedetto e Porto San Giorgio e dal bellissimo Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Montalto delle Marche rappresenta sicuramente uno dei migliori centri di villeggiatura dell'entroterra piceno e si presenta quale tappa obbligata per chi desidera entrare nel vivo del contesto storico e culturale dell'intero territorio.
Storia: La sua fondazione risale al VI secolo, ma l'attuale nucleo fu fatto costruire dai Monaci Benedettini intorno al X secolo. Nel 1585 Papa Sisto V elevò il paese di
Montalto delle Marche a rango di città, di sede Vescovile e capoluogo di un vasto territorio composto da 14 terre, detto "Presidato di Montalto". All'interno della mura del paese si possono trovare i segni del suo illustre passato. Su Piazza Umberto I si affacciano il Palazzo del Preside risalente al XVIII secolo, sede di tre Musei: Archeologico, dell'Acqua, della Terra e della Tela e la Pinacoteca Civica. Troviamo poi la piccola chiesa barocca di San Niccolò e la Biblioteca settecentesca.
Fuori del centro storico troviamo Piazza Sisto V su cui si eleva la cattedrale di Santa Maria Assunta, iniziata nel 1587 su progetto di Domenico Fontana e poi modificata in vari momenti; l'interno fu affrescato da Luigi Fontana intorno al 1875. Di fronte alla chiesa c'è il Seminario Vescovile di Pietro Maggi (1825) che ospita una sezione dei Musei Sistini in cui è conservato un Crocifisso in legno dl XIII secolo e un prezioso reliquiario di arte orafa parigina del 1586.
Nella frazione di Patrignone si trova la parrocchiale romanico-gotica di Santa Maria in Viminato, di origine farfense e arricchita da affreschi del XV e XVI secolo, oltre che da un tabernacolo ligneo dorato di Desiderio Bonfini.
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Montalto delle Marche ospitalità in: bed&breakfast e agriturismi.