Manta, piccolo, gradevole paese, conserva ancora nelle sue strade strette, nelle cappelle e soprattutto nel Castello un fascino squisitamente medioevale. Il suo centro storico appare ancora oggi come aggrappato alla collina dominata dal castello da cui in origine traeva protezione.
La moderna espansione edilizia si è sviluppata lungo la strada di intenso collegamento Saluzzo-Cuneo su cui si affacciano eleganti negozi e moderne botteghe artigiane. L'antica vocazione agricola, che un tempo si esprimeva in coltivazioni di frumento, granoturco e foraggio, ha lasciato il posto ad una frutticultura razionalmente e moderatamente condotta.
L'artigianato, fino a pochi anni or sono eccellente nell'antiquariato, nell'arte del restauro, nella lavorazione del ferro e nell'intarsio, conserva punte di qualità nella fabbricazione di mobili di pregio.
L'amena collina offre spunti per suggestive passeggiate, mentre le vie del paese presentano angoli caratteristici, bei cortili ed artistiche chiese.
Sono tanti gli itinerari da scegliere per godere di tutto quanto
Manta offre: la collina, con i sentieri ombrosi e le fresche fontane; le vecchie strade che nascondono improvvisi angoli caratteristici, antichi cortili, meridiane quasi cancellate dal tempo o parchi nobiliari gelosamente conservati; la pianura dalla quale il Castello appare nello scenario del Monviso.
Il Castello: ricordato fin dal XII secolo come fortilizio con torri angolari, divenne importante all'inizio del 1300 per la sua posizione strategica collegate a quella dei manieri di tutta la linea difensiva da Revello e Busca. Ebbe una svolta determinante a partire dal 1416, sotto Valerano, figlio illegittimo del Marchese Tommaso III, che vi inizia grandi lavori, principalmente con la realizzazione della splendida sala baronale abbellita dai notissimi affreschi della Fontana della Giovinezza e dei Prodi e delle Eroine, tratti dai personaggi dello "Chevalier errant". Dal 1984 è proprietà del F.A.I.
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Manta ospitalità in: hotel, agriturismi e bed&breakfast.